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La mutazione del gene BRCA e il tumore all'ovaio e alla mammella

La mutazione del gene BRCA e il tumore all'ovaio e alla mammella

La mutazione del gene BRCA espone la donna a un aumentato rischio di sviluppare una neoplasia alla mammella o all’ovaio.

Dott.ssa Sofia Tosatto
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I geni sono sequenze di DNA che contengono le informazioni necessarie per produrre le proteine. Le proteine hanno un ruolo importante nei processi cellulari, poiché ne regolano i fisiologici meccanismi di invecchiamento e morte.

L’ordine e la qualità delle informazioni contenute nei geni determina l’adeguatezza della struttura della proteina prodotta.

1 Che cosa sono le mutazioni geniche?

In alcuni casi può succedere che l’ordine e/o la qualità delle informazioni contenute nei geni cambi. Queste variazioni vengono chiamate “mutazioni geniche” e determinano come conseguenza, un cambiamento nella proteina prodotta.

2 Quali sono le cause?

Tra i fattori più comuni che causano le mutazioni geniche ci sono le radiazioni ionizzanti (raggi X, raggi gamma), le radiazioni non ionizzanti (raggi ultravioletti) e gli agenti chimici. Le mutazioni, meno frequentemente, possono essere anche spontanee, cioè non indotte da un agente esterno ma da errori nei processi fisiologici che avvengono sul materiale genetico.

Le mutazioni geniche vengono definite germinali quando interessano i gameti, ossia le cellule che danno origine a una nuova vita, somatiche quando invece interessano qualunque altra cellula del corpo. Le mutazioni germinali, interessando i gameti, vengono ereditate dalla cellula figlia.

3 In cosa consiste la mutazione del gene BRCA?

I geni BRCA (1 e 2), localizzati nei cromosomi 17 (BRCA 1) e 13 (BRCA2), codificano proteine che intervengono nella regolazione del ciclo cellulare e nella riparazione del materiale genetico danneggiato.

Mutazioni a carico di questi geni determinano la perdita del controllo del ciclo cellulare, con conseguente proliferazione cellulare incontrollata di cellule con DNA danneggiato.

4 Che cosa comporta per una donna essere portatrice di tale mutazione?

La mutazione germinale dei geni BRCA 1 e 2 viene trasmessa all’interno di una famiglia dai genitori ai figli. La presenza di questa mutazione in una donna, che viene quindi definita portatrice di mutazione BRCA, comporta un aumentato rischio, rispetto alla popolazione generale, di sviluppare una neoplasia alla mammella e/o una neoplasia all’ovaio.

È importante sottolineare che non si eredita la neoplasia, ma una maggiore predisposizione al suo sviluppo. Inoltre, la mutazione BRCA influenza la probabilità di andare incontro alla neoplasia, ma non la mortalità per quel tipo di neoplasia.

5 Quanto aumenta la probabilità di sviluppare una neoplasia?

Le donne che ereditano la mutazione BRCA 1 hanno una probabilità tra il 24% e il 40 % di sviluppare un tumore ovarico nella loro vita.
La percentuale diminuisce nel caso della mutazione BRCA 2, che determina una probabilità tra il 12% e il 18% di insorgenza di una neoplasia all’ovaio (nella popolazione generale la probabilità è dell’1-2%).

Per le neoplasie mammarie la mutazione a carico del gene BRCA 1 dà una probabilità dal 60% al 80% di ammalarsi, mentre la mutazione BRCA 2 espone a una probabilità tra il 40% e il 70%.

È una mutazione che colpisce solo le donne?

No, anche gli uomini possono ereditare queste mutazioni, con aumento di probabilità di tumore mammario, come le donne, e tumore prostatico. In entrambi i sessi poi è stata descritta anche un’aumentata incidenza di neoplasia pancreatica.

6 Cosa fare in caso di positività alla mutazione?

Nelle donne sane, in caso di attestata positività alla mutazione BRCA 1 o 2, sono indicati controlli senologici e ginecologici con ecografia semestrali.

Tra i 40 e i 45 anni, e comunque prima della menopausa, è consigliato sottoporsi ad asportazione chirurgica profilattica di tube ed ovaie, in modo da ridurre drasticamente il rischio di insorgenza di neoplasia ovarica.

Per quanto riguarda la prevenzione mammaria invece, l’intervento chirurgico profilattico si può prendere in considerazione sulla base della scelta della donna. Infatti, la mammella è un organo più facilmente indagabile, sia sul piano clinico che strumentale, al contrario delle ovaie.

7 In quali donne è utile eseguire l’analisi per la ricerca della mutazione?

Il test genetico con obiettivo preventivo viene eseguito su donne sane per poter attuare un protocollo di sorveglianza efficace. I criteri per sottoporsi al test genetico per le donne includono:

  • storia personale di carcinoma mammario e ovarico
  • carcinoma mammario insorto prima dei 36 anni
  • carcinoma mammario triplo negativo insorto prima dei 60 anni
  • carcinoma mammario bilaterale insorto prima dei 50 anni

Per l’uomo, una storia personale di carcinoma mammario maschile.

Un altro fattore da tenere in considerazione è la familiarità nei parenti di primo grado per carcinoma mammario (anche maschile) e/o carcinoma ovarico. In ultimo, se la presenza della mutazione è nota in uno dei componenti della famiglia, questo sarà un criterio per sottoporre gli altri membri della famiglia al test genetico.

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